Come insegnare a leggere a un bambino di tre anni con il metodo Doman

 

Insegnare a leggere a tre anni è impossibile? Il metodo Doman ci dimostra il contrario.

Nel libro “Imparare a leggere a tre anni. I bambini possono, vogliono, debbono imparare a leggere”, Glenn Doman alla domanda “perché mai dovrei insegnare a leggere a un bambino sotto i 3 anni?” parte da un presupposto ben preciso: “perché mai non dovrei?”.

Dal concepimento fino agli otto anni, il bambino è in una fase di importante formazione psichica e didattica. Riesce ad apprendere nuove parole e a comprendere nuovi significati, perché quindi non dovrebbe poter iniziare a leggere?

Una risposta potrebbe risiedere nel fatto che la lettura è vista come un momento formativo e non come un gioco. Ma se provassimo invece a trasformare anche la lettura in un gioco?

 

Il metodo Doman per il linguaggio del bambino

Sistema complesso, amato e odiato, il metodo Doman può dare ad ogni modo dei buoni suggerimenti sullo sviluppo del linguaggio del bambino, sia a chi ha deciso di intraprendere questa avventura con il proprio bambino sia a chi ha deciso di aspettare i 6 anni.

Il metodo Doman in cosa consiste?

Il metodo Doman prevede l’illustrazione di una serie di parole (una per volta) scritte su dei cartelloni a cui segue la spiegazione di ciascuna. L’operazione si ripete tre volte al giorno, per un tempo totale non superiore ai 20 minuti.

Solo alla fine della memorizzazione delle prime parole, si procederà all’insegnamentodell’alfabeto. Questo perché le lettere sono un concetto “astratto” da capire. Per un bambino infatti è più facile comprendere la correlazione tra significante e significato, ovvero tra il “segno” – la parola che il bambino vede scritta – e gli oggetti che la parola stessa rappresenta. Scopri di più su Come stimolare lo sviluppo cognitivo nei bambini di 2-3 anni.

Come funziona: un esempio del metodo Doman

Le prime parole da insegnare sono mamma e papà.

Le parole devono essere scritte con caratteri molto grandi su un cartoncino.

A ogni cartellone si illustra al bambino il significato dicendo: “Questa parola significa ….”. Si permette di osservarla qualche secondo per poi riporre il cartellone.

Si attende un tempo di 5 minuti dove il bambino potrà giocare liberamente, per poi riprendere nuovamente la lezione.

L’operazione è ripetuta 4 o 5 volte, per una durata non superiore a 5 minuti cadauna.

Dopo qualche giorno, si prova a verificare se il bambino è riuscito ad associare la parola al significato.

 

Le altre parole per insegnare a leggere al tuo bambino piccolo:

Dopo “mamma e papà” si procede con le parti del corpo: dito, naso, orecchio ecc, insegnando prima tutte le parole con 4 lettere, poi quelle con 5 e così via.

Poi si passa alle parole relative alla famiglia (sorella, fratello, cugino) e successivamente ai verbi/azioni (giocare, correre, mangiare, toccare ecc).

Infine le prime frasi es. “Io sono Fabiana. Tu sei..”

Consigli per insegnare a leggere a tuo figlio

Affinché questa avventura sia un successo non dimenticare che:

Non dovrà mancare mai l’entusiasmo per ogni piccolo – anche piccolissimo – passo avanti fatto dal tuo bambino.

Non far mancare mai il tuo appoggio. Quando riesce a fare un’associazione non dimenticarti di complimentati con lui.

Deve essere un gioco. Appena si annoia passa a un altro gioco.

Author: LabMaster

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