3 SEGRETI PER INSEGNARE L’INGLESE AI TUOI BAMBINI

Ci sono diversi approcci, tutti molto validi, per accompagnare  i bambini nell’apprendimento dell’inglese,

Le tecniche più comunemente usate nelle famiglie bilingui (genitori di diverse nazionalità o espatriati) sono in teoria un’opzione anche per i non madrelingua, ma nella maggior parte dei casi non sono la scelta più felice.

Una Persona Una Lingua

In questo contesto significa che una persona parla sempre e solo Inglese col bambino. E’ uno dei metodi più utilizzati nelle famiglie in cui i genitori hanno diverse nazionalità, ma non è particolarmente adatta per l’insegnamento della lingua straniera. Privarsi della propria lingua per comunicare in Inglese con i bambini è una scelta estrema*, e a priori non è da escludere che non possa avere ripercussioni negative sulla relazione genitore-bambino.

Ovviamente le cose cambiano se la persona in questione non è un genitore ma una tata o babysitter madrelingua.

Lingua Minoritaria a Casa Con questo metodo tutta la famiglia parla a casa la lingua minoritaria, per esempio l’Inglese. Per la famiglia interamente Italiana questa scelta è veramente estrema e non giustificata, non ha senso privare un’intera famiglia della propria lingua, e soprattutto, non è affatto necessario.

Inventa un modello adatto alla tua famiglia

Qui entriamo nella sfera del realistico. Tante famiglie utilizzano metodi diversi che ben si adattano alle proprie esigenze. Richiede un po’ di ragionamento, ma può dare notevoli risultati.

3 segreti per riuscire sono:

  • adottare un approccio adatto al proprio livello di padronanza dell’Inglese
  • scegliere un modello e poi avere la costanza di attenervisi con precisione
  • non avere fretta

Vediamo insieme cosa significano questi 3 consigli, più ulteriore come bonus.

1. Adotta un approccio adatto al tuo livello di padronanza dell’Inglese

Il genitore che parla benissimo l’Inglese ha moltissime opportunità a disposizione, il genitore che ha un Inglese scolastico molte meno, ma questo non significa che debba rinunciare, semplicemente deve darsi obiettivi realistici.

Il genitore fluent per esempio:

  • può far scorta di libri per bambini in Inglese, di CD di canzoni per bambini e di DVD di cartoni animati o film in Inglese
  • può adottare la regola che quando si legge, gioca, canta in Inglese si parla solo Inglese
  • può decidere che il tempo che si passa in macchina (per esempio per andare e tornare da scuola) è un tempo dedicato all’Inglese, si cantano canzoncine in Inglese e si parla Inglese
  • può comprare giochi da tavola Inglesi e giocare in Inglese
  • può scaricare app che funzionano solo in Inglese
  • può guardare video su Youtube in Inglese (insieme ai bambini! non lasciare i bambini da soli con Youtube)
  • può organizzare vacanze all’estero (in paesi angolofoni) e fare una full immersion familiare nell’Inglese

insomma l’idea è chiara.

E il genitore con un Inglese scolastico?

Può fare tutte le stesse cose, con l’onestà di sapere dove fermarsi e l’umiltà di imparare strada facendo, insieme al bambino.

  • invece di buttarsi a leggere (male) libri in Inglese può scegliere libri con audiolibro e ascoltarli insieme (o da solo) più volte prima di cominciare a leggerli in autonomia
  • stesso discorso per le canzoni, si ascoltano e riascoltano, si scaricano i testi (se non sono inclusi nel  CD) e pian piano si inizia a cantarle
  • può usare i sottotitoli quando guarda i DVD (uno dei motivi per cui i DVD sono da preferire alla televisione)
  • può fare largo uso del vocabolario e farlo di fronte al bambino
  • può ammettere di non sapere, ma scoprire insieme come imparare
  • Funziona?Come no!

    I bambini riconoscono la passione e l’impegno dei genitori nel decifrare questo codice. Apprezzano la scoperta condivisa, i traguardi conquistati, insieme, poco a poco. Probabilmente i bambini avranno anche voglia di aiutare i genitori, senza sapere che così facendo imparano anche loro.

    Come si vede molti di questi strumenti sono accessibili gratis o quasi. I video sono gratis, app, CD e libri non proprio, ma sono molto economici.

    2. Scegli un modello e seguilo con costanza e precisione

    Non buttarti a provare e vedere come va senza aver ragionato su quale sia la strada più giusta per te e la tua famiglia. Tornare indietro può essere difficile, suscitare frustrazione nell’adulto e di conseguenza rifiuto nel bambino. Pensaci bene, parti con poche cose semplici (è più facile aggiungere che togliere) ma poi attieniti a quelle poche cose con regolarità.

    Fai dell’Inglese la goccia quotidiana, che come sappiamo scava la roccia.

    Magari l’unica cosa che ti senti di fare è  ascoltare canzoni Inglesi in macchina, ottimo, fallo tutti i giorni.

    Guardate DVD in Inglese? Benissimo, ma ancora meglio se guardate SOLO DVD in Inglese (banditi ciò quelli in Italiano, che tanto al 90% sono traduzioni dall’Inglese).

    La costanza è faticosa, ma premia.

    3. Non avere fretta

    I risultati arriveranno, con calma, quando il bambino sarà pronto. Non testare il bambino, non interrogarlo, non chiedergli di dire alla nonna le parole che sa in Inglese.

    Dai tempo al tempo, e fiducia al bambino. I risultati arriveranno di sicuro, quando meno te lo aspetti forse, e quasi sicuramente in misura superiore alle tue aspettative.

    L’apprendimento, o acquisizione, di una seconda lingua è un processo lungo, molto lungo.

    Take it easy and enjoy the journey!

    4. Rimani sempre al livello dei bambini

    Il rischio è di trasformarti nell’ insegnante dei tuoi bambini. Un rischio da evitare a tutti i costi.

    L’Inglese deve rimanere qualcosa che si fa seduti sul pavimento, sprofondati sul divano, tra una coccola e una risata.

    Non ultimo, aiuta se l’Inglese viene vissuto come un’esperienza tra bambini, non solo tra bambini e genitori.

    Questo non solo aiutano i genitori a rimanere motivati, fanno anche vivere ai bambini l’Inglese come una cosa PER e TRA bambini, un momento di gioco e di divertimento.

Author: LabMaster

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