Studiare musica affina la capacità d’ascolto

Uno studio americano sostiene che le lezioni di musica prese da piccoli aiutano a sviluppare l’ascolto e l’apprendimento nel lungo periodo

 

Chi studia musica da piccolo (anche come hobby), da adulto avrà una migliore capacità di ascolto, soprattutto negli ambiente rumorosi. Lo sostiene uno studio americano, pubblicato sul Journal of Neuroscience, che ha messo a confronto chi da bambino aveva studiato per imparare a suonare uno strumento musicale per uno-cinque anni, e chi no.

“Partendo da ciò che già sapevamo – spiega Nina Kraus, coordinatrice dello studio – sui modi in cui la musica aiuta a modellare il cervello, abbiamo visto che le lezioni di musica a breve termine sviluppano l’ascolto e l’apprendimento nel lungo periodo”. I ricercatori hanno dedotto che “pochi anni di lezioni di musica danno vantaggi – continua – su come si percepiscono e si seguono i suoni in situazioni di comunicazione quotidiana, come in ambienti rumorosi”.

In altre parole il modo in cui si sentono i suoi da adulti dipende dalle esperienze fatte durante la crescita. Gli effetti durano a lungo, anche se le lezioni si sono fatte per hobby.

I ricercatori hanno testato la risposta di 45 adulti a diversi suoni complessi, usando elettrodi per misurare l’attività cerebrale. I partecipanti sono stati raggruppati a seconda di quante lezioni avessero preso da bambini, se nulla, da uno a cinque anni, o da sei a 11 anni.

Così si è visto che chi aveva studiato, anche solo per pochi anni, aveva processi neurali più consistenti nei diversi test con i suoni. In particolare si sono rivelati particolarmenti bravi nel cavarsela con le frequenze fondamentali, quelle più basse nei suoni, necessarie quando si ascoltano discorsi e musica in ambienti rumorosi.

 

Author: LabMaster

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