Strategie divertenti per imparare le tabelline!!!

 

Non ci crederete (se non ci siete già in mezzo) ma quando il piccolo alunno deve imparare le tabelline, si arrivano a rimpiangere pappe e pannolini. Ecco allora strumenti, trucchi e stratagemmi utili per superare lo scoglio delle tabelline

 

È inutile negarlo: le tabelline ‘stanno antipatiche’ ai bambini di oggi (come a quelli di ieri!) e rappresentano un grande scoglio della scuola primaria. Certo, imparare le tabelline ripetendole all’infinito può diventare un vero strazio per (quasi) ogni piccolo alunno e anche per mamma e papà.

 

Allora, come è possibile aiutare il bambino, anche a casa, a superare questo ostacolo? Un approccio divertente, basato sul gioco – lo stesso a cui si rifanno le più recenti teorie e attività didattiche – è sicuramente il migliore alleato.

 

Ecco, quindi, una raccolta di 11 trucchi alternativi (ispirati liberamente a software e testi per insegnanti e bambini della primaria) per apprendere ed esercitarsi con le tabelline senza paura e noia.

 

  1. Le tabelline Canterine

 

La musica è una delle attività didattiche più coinvolgenti e divertenti,

Perché non sfruttare, allora, il potere del ritmo per imparare le famigerate tabelline? Questa l’idea di base del metodo musical-matematico messo a punto dagli autori che ogni genitore può proporre a suo figlio per dargli una mano con le tabelline.

 

Ogni tabellina (dall’1 al 10) è abbinata a una canzone (naturalmente in rima) per farla memorizzare più facilmente (e senza noia) al bambino. Così, l’apprendimento si può trasformare in un gioco, una sfida canora in famiglia o tra compagni di scuola.

Su youtube trovi le canzoni animate delle tabelline prodotte dalla casa editrice.

 

  1. Le tabelline si imparano con le app

 

Mettete in mano un tablet o uno smartphone a un ‘nativo digitale’ e andrà in brodo di giuggiole: in questo caso però c’è il trucco. Cinque-dieci minuti al giorno di allenamento con le tabelline! Ce ne sono diverse che potete acquistare a un prezzo che varia da 0,80 a 2 euro circa. Vale la pena provarle. Chi scrive ha apprezzato i risultati ottenuti dal figlio con questa App semplicissima, che simula una specie di battaglia navale.

 

  1. Indovina il numero con il cruci-lab

Anche un classico cruciverba può venire in aiuto per cimentarsi con le tabelline in modo alternativo e, certo, più divertente della classica e pura ripetizione. Ovviamente, al posto delle parole, occorre ‘indovinare’ i numeri che sono il risultato di una moltiplicazione.

Questo metodo è usato anche a scuola – come nell’esempio del crucilab che vi riportiamo qui sotto – ma potete prendere spunto e inventarne di simili per i vostri figli. Per rendere tutto più simpatico, usate cartoni e pennarelli colorati per tracciare lo schema, e improvvisate una bella gara con tutta la famiglia.

  1. Un puzzle speciale

Un approccio divertente alle tabelline aiuta a renderle meno ‘antipatiche’ a ogni bambino. Con un po’ di creatività, (molta?) pazienza e impegno anche da parte dell’adulto, la tavola pitagorica può trasformarsi in un gioco. Come? È possibile creare uno speciale puzzle associando numeri e colori: questo stratagemma ha un impatto visivo che poi aiuta a memorizzare.

 

Forse è invece un po’ laborioso da preparare per il genitore se non ama mettere mano a forbici e carta…

Per prima cosa, è indispensabile creare una cartella (meglio usare cartoncino pesante) con una griglia a quadrettoni che riprenda la struttura della tavola pitagorica ma in versione incompleta. Il quadrato è composto da 100 caselle bianche ed è ‘circondato’ da una riga e una colonna, in orizzontale e verticale (a forma di L capovolta) con i numeri dall’uno al 10. Nell’incrocio tra i due ‘bracci’, si trova il simbolo matematico della moltiplicazione (x).

 

E’ uguale a quella della battaglia navale, ha i numeri solo lungo i due lati.

Il secondo passo è preparare delle tessere (della stessa misura delle caselle quadrate e robuste) che corrispondano ai numeri della tavola pitagorica (la prima riga in orizzontale, ovviamente, è la tabellina dell’1, la seconda, quella del 2 e via così). A questo punto, è importante stabilire un colore fisso per ogni numero che compare più volte: per esempio, le tessere per il 4 sono rosse, quelle per il 9, blu e giallo spetta al numero 15…

 

Un lato delle tessera è colorato e sull’altro c’è il numero: ora si può giocare insieme, invitando, all’inizio, per esempio, il bimbo a mettere al posto ‘giusto’ tutte le tessere rosse con il quattro. Ognuno può inventare sul momento delle varianti (partendo dalla moltiplicazione o dalla tessera o dal colore), anche in base alle reazioni del bambino e alla sua conoscenza della tavola pitagorica.

 

Un’altra possibile alternativa per le mamme (o i papà) particolarmente bravi con il ‘fai-da-te’ per i più piccoli è quella di creare un vero e proprio puzzle, appiccicando pezzi di immagini dietro a ogni quadrato. In questo modo, il bambino dovrò prima comporre il disegno sulla tabella e poi potrà scoprire i numeri sull’altro lato.

 

  1. Filastrocche per imparare le tabelline con il numero!

Forse, non sembrerà ‘originalissimo’, ma anche i vecchi trucchi possono funzionare. Questo è il caso di rime e filastrocche (a cui ricorrevano anche le maestre di 30 anni fa!) che si usano ancora oggi perché, in genere, sono più facili da memorizzare.

Ecco un esempio:

Tre, sei, nove,

sono bianco di terrore.

Dodici, quindici, diciotto,

mi nascondo nel cappotto.

Ventuno, ventiquattro, ventisette,

sono messo alle strette.

Ecco il trenta vicino all’uscita,

Finalmente l’avventura è finita!

(Monica Bertacco, Matematicaimparo, Erickson)

Provate a inventarne di nuove o ad attingere dalla memoria di nonni, zie, amici… E, se una filastrocca intera è troppo difficile per il vostro bimbo, proponetegli anche brevi (e simpatiche) rime basate su una singola moltiplicazione.

 

Qualche idea? 6 x 6 = 36, asino che sei!; 6 x 8 = 48, mangia tu il risotto!; 5 x 4 = 20, dimmi se davvero menti… Insomma, basta un po’ di fantasia per imparare allegramente perfino le tabelline.

 

  1. Tombola speciale

Il gioco si ispira alla tradizionale tombola ma in questo caso si estraggono moltiplicazioni e non numeri da un sacchettino. È un ottimo sistema per ‘far allenare’ i bimbi più grandi giocando tutti insieme, ma richiede un po’ di preparazione da parte dell’adulto. Per prima cosa, occorre creare una quantità di cartelle (per farle resistenti, meglio il cartoncino così si potranno riutilizzare) sufficienti per una sfida tra più giocatori.

 

La cartella di gioco riprende la struttura della tavola pitagorica (ma resta incompleta) riportando una serie di numeri, a scelta, come nell’esempio qui sotto. È indispensabile segnare, magari con un pennarello colorato, la stessa quantità di numeri, pur se diversi, in ogni cartella (per esempio, 20 per ciascuna).

 

 

Author: LabMaster

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